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L 23 – Ingegneria Civile Magistrale

Facoltà
Ingegneria
Classe di Laurea
LM-23 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria civile
Normativa
D.M. 270/2004
Titolo di accesso
Laurea triennale
Iscrizione
Senza test di ingresso
Modalità di frequenza
Lezioni On-Line

I laureati magistrali in Ingegneria Civile potranno inserirsi nel mondo del lavoro come liberi professionisti nel settore dell?ingegneria civile, come dipendenti di elevato livello nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese, nelle società di servizi e nelle industrie operanti nel settore della produzione di materiali e manufatti per l’edilizia. Potranno assumere ruoli di più alto livello tecnico e di maggiore responsabilità rispetto ai laureati triennali. Questi laureati potranno affrontare tematiche progettuali e di controllo avanzate, anche di notevole complessità. I laureati potranno, ancora, occuparsi della gestione e della manutenzione delle opere civili e delle infrastrutture, anche di notevole importanza e complessità.

Requisiti di accesso

Ingresso libero

Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

Sono previsti specifici requisiti di ammissione che includono, comunque, il possesso di requisiti curriculari.

Si permette l’accesso al CdS magistrale in Ingegneria Civile agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio nelle classi di laurea 8 (509/99) e L7 (270/04).

Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver acquisito nella carriera pregressa:
– almeno 18 CFU nei settori MAT/05 e/o MAT/03;
– almeno 9 CFU nel settore FIS/01;
– almeno 60 CFU nei settori ICAR/01 e/o ICAR/02 e/o ICAR/06 e/o ICAR/07 e/o ICAR/08 e/o ICAR/09 e/o ICAR/10 e/o ICAR/17

Struttura del corso

SSD Sigla Esame CFU
1° Anno di Corso
ICAR/01 B ingegneria civile IDRAULICA E COSTRUZIONI MARITTIME 9
ICAR/02 B ingegneria civile PROGETTAZIONI IDRAULICHE 6
ICAR/07 B ingegneria civile PROGETTAZIONE DI OPERE GEOTECNICHE 9
ICAR/08 B ingegneria civile TEORIE DELLE STRUTTURE 9
ICAR/09 B ingegneria civile COMPLEMENTI DI PROGETTO DI STRUTTURE 9
ICAR/10 B ingegneria civile PROGETTAZIONE PER IL RECUPERO EDILE 9
ICAR/09 B ingegneria civile RIABILITAZIONE STRUTTURALE 9
2° Anno di Corso
GEO/05 C Attività formative affini o integrative IDROGEOLOGIA APPLICATA 6
ING-IND/25 C Attività formative affini o integrative CHIMICA AMBIENTALE 6
ICAR/05 B ingegneria civile TEORIA DEI SISTEMI DI TRASPORTO 6
ICAR/04 B ingegneria civile PROGETTAZIONE DI STRADE 9
A SCELTA 9
TIROCINIO 6
PROVA FINALE 18
a scelta dello studente A SCELTA DELLO STUDENTE 9
ICAR/19 PROGETTO PER IL RESTAURO DELL’ARCHITETTURA 9
ICAR/02 PROGETTAZIONI IDRAULICHE II 9
ING-IND/22 MATERIALI STRUTTURALI E PER LE COSTRUZIONI 9
ICAR/08 COMPLEMENTI DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 9
ING-IND/11 TECNOLOGIE DI CONTROLLO AMBIENTALE 9
ICAR/20 TUTELA E SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE 9
ICAR/06 TELERILEVAMENTO DA DRONI 9

Opportunità lavorative

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile si propone di formare ingegneri civili con elevate competenze in grado di operare come: – progettista e direttore lavori di strutture civili, di infrastrutture viarie, di opere idrauliche e geotecniche e di interventi di riabilitazione strutturale anche su fabbricati di interesse storico, dopo l’iscrizione all’albo professionale; – collaudatore di opere civili, dopo il necessario periodo di iscrizione all’albo professionale. – gestore di opere dell’ingegneria civile; – coordinatore nella realizzazione e manutenzione di opere dell’ingegneria civile (direttore operativo); – operatore di analisi strutturali per la valutazione della sicurezza sismica di strutture esistenti, anche di carattere storico ed artistico. Il titolo conseguito permette l’esercizio della libera professione, svolta individualmente o nell’ambito di studi o società di ingegneria, una volta conseguita l’abilitazione professionale. Permette inoltre la prosecuzione degli studi nell’ambito di corsi di Dottorato di Ricerca, Master Universitari di II livello e Scuole di Specializzazione.

Modalità di frequenza delle lezioni e esami

L’erogazione avviene in teledidattica ( online) attraverso la piattaforma dedicata. Gli esami di profitto si svolgono in modalità scritta e/o orale e, laddove previsto per il singolo insegnamento, attraverso la partecipazione alle prove di verifica in itinere.

Ogni insegnamento corrisponde ad un numero di CFU variabile in base al RAD – 6/9/12 CFU- ciascuno a sua volta corrispondente a 25 ore di lavoro delle quali: almeno 5+1 ore distribuite tra DE e DI, massimo 10 ore di lavoro su materiali di studio prodotti dal docente e sui testi adottati e 9 ore di studio personale.

I contenuti dei singoli insegnamenti e le relative attività sono decisi e bilanciati nell’autonomia dei singoli docenti e vengono condivisi all’interno del CdS per un reciproco allineamento, con le modalità sopra illustrate. Ogni docente decide quali attività privilegiare scegliendo tra attività:
DE: video e audio lezioni e webinar organizzati ciclicamente nel corso dell’anno accademico, presentazioni multimediali (slides con commenti audio e immagini); filmati con commento guidato;
DI: attività laboratoriali in aula virtuale, attività wiki sulla piattaforma di ateneo, forum, C-MAP TOOLS, e-tivity di varia natura (report, esercizio, studio di caso, mappe, problem solving, web quest, progetti, produzione di artefatti), test di valutazione (a domande aperte) e test di autovalutazione (in formato quiz) sempre corredati dal ricevimento di un feedback da parte del docente.
Ogni insegnamento dei corsi prevede numerose tipologie di L.O. (learning object) fruibili online, predeterminati dai CFU dell’insegnamento (otto lezioni per ogni CFU, per un totale di almeno 16 ore/CFU di impegno online tra didattica erogativa e didattica interattiva), con lezioni costituite da un’attività di studio principale e da almeno tre sessioni di approfondimento.

Il sistema supporta L.O. costituiti da:
– presentazioni multimediali (slides);
– videolezioni;
– filmati (formati più diffusi);
– test di valutazione (aperti);
– test di autovalutazione (chiusi);
– testi/dispense standard (pdf, docx);
– testi accessibili (PDF);
– immagini e schemi (formati più diffusi);
– podcast (formati più diffusi),
e tutti i contenuti prevedono un complesso processo di certificazione per step sequenziali ognuno dei quali contribuisce (nell’ambito di uno stato d’avanzamento globale) a completare il percorso di certificazione quali-quantitativo dei L. O. che costituiscono l’insegnamento.

METODOLOGIA CLIL
DA 3 a 7 PUNTI NELLE GPS

INFO