Contattaci
3 88 – 62 09 417
[email protected]

LM 33 – INGEGNERIA INDUSTRIALE – curriculum progettuale meccanico

Facoltà
Ingegneria
Classe di Laurea
LM-33 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria meccanica
Normativa
D.M. 270/2004
Titolo di accesso
Laurea triennale
Iscrizione
Senza test di ingresso
Modalità di frequenza
Lezioni On-Line

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale è finalizzato alla formazione di professionisti di alta qualità che abbiano le competenze per ideare, realizzare e gestire autonomamente prodotti, impianti e processi industriali, oltre a processi di innovazione ricerca e sviluppo di alta complessità. 

Nello specifico, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale prevede quattrp diversi curricula:

  • Termomeccanico
  • Tecnologico gestionale
  • Progettuale meccanico
  • Industria 4.0

Requisiti di accesso

Ingresso libero

L’accesso al Corso di Studio non è a numero programmato.

Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Si permette l’accesso diretto al CdS agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio nelle classi di laurea 10 come da L.509/99 o L9 come da L.270/04.

Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver superato nella carriera pregressa, a seconda del curriculum di iscrizione:

Curriculum progettuale meccanico
a. 36 CFU nei Settori Scientifico Disciplinari, di seguito SSD, CHIM/07 FIS/01 MAT/03 – 05; b. 60 CFU nei SSD ING-IND/08 – 10 – 12 – 13 – 15 – 17 – 22 – 31 – 35 ICAR/08;

Curriculum tecnologico-gestionale
a. 36 CFU nei SSD, FIS/01, MAT/03 o MAT/05, CHIM/07;
b. 60 CFU nei SSD ING-IND/08 – 09 – 10 – 12 – 13 – 15 – 17 – 22 – 31 – 35;

Curriculum termomeccanico
a. 36 CFU nei SSD, FIS/01, MAT/03 o MAT/05, CHIM/07;
b. 60 CFU nei SSD ING-IND/06 – 08 – 09 – 10 – 12 – 13 – 15 – 17 – 31 – 35.

Struttura del corso

Durata corso: 2 anni – Crediti: 120

1° ANNO

Progettazione di macchine
Progettazione funzionale
Progettazione meccanica
Tecniche virtuali di progettazione
Studi di fabbricazione
Meccanica del continuo

2° ANNO
Metallurgia meccanica
Materiali metallici
Progettazione impianti
Strategia d’impresa e organizzazione industriale
Tirocinio

ESAMI A SCELTA:
Analisi di controllo ambientale
Turbomacchine
Metodi sperimentali per la dinamica strutturale
Affidabilià e sicurezza delle macchine
Internet of things

Opportunità lavorative

I principali sbocchi occupazionali previsti dai Corsi di Laurea Magistrale della classe LM-33 sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso industrie meccaniche ed elettromeccaniche, aziende ed enti per la produzione e la conversione dell’energia, imprese impiantistiche, industrie per l’automazione e la robotica, imprese manifatturiere in generale per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi. Secondo l’attuale normativa, i laureati magistrali in Ingegneria Industriale possono svolgere libera professione previa iscrizione all’Ordine degli Ingegneri – Sezione A – Settore Industriale. Inoltre, al termine del percorso magistrale, il laureato sarà in grado di accedere, secondo la normativa vigente, al Dottorato di Ricerca ed ai Master Universitari di secondo livello.

Il laureato al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale presso l’Università Telematica e-Campus, per effetto del percorso formativo seguito, avrà come naturale sbocco lavorativo l’esercizio della professione di Ingegnere nel settore industriale. In particolare, potranno assumere ruoli di più alto livello tecnico e di maggiore responsabilità rispetto ai laureati triennali.

L’ingegnere industriale magistrale sarà in grado di operare in un ventaglio estremamente ampio di attività e avrà la possibilità di risultare immediatamente inseribile nel tessuto aziendale, nel settore pubblico e nella libera professione, una volta acquisita l’abilitazione.
I laureati magistrali in Ingegneria Industriale potranno affrontare tematiche progettuali avanzate, anche di notevole complessità, e curare l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi processi tecnologici. I laureati potranno, ancora, occuparsi dello sviluppo della produzione della progettazione avanzata, della pianificazione della programmazione, della gestione di macchine, di sistemi e di impianti meccanici, anche complessi.

Gli Ingegneri Industriali magistrali potranno, infine, una volta acquisita una sufficiente maturità professionale, assumere incarichi direttivi in aziende, società di servizi ed enti pubblici. Le competenze generali della classe LM-33, infatti, rendono tali figure professionali in possesso anche di competenze specialistiche che li qualificheranno per operare professionalmente nei differenti settori dell’ingegneria industriale, meccanica e gestionale.

I principali sbocchi occupazionali per i laureati al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale sono le industrie meccaniche ed elettromeccaniche, le aziende e gli enti per la produzione e la conversione dell’energia, le imprese impiantistiche, le industrie per l’automazione e la robotica, le imprese manifatturiere in generale per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione,e sistemi complessi.

Modalità di frequenza delle lezioni e esami

L’erogazione avviene in teledidattica attraverso la piattaforma dedicata. Gli esami di profitto si svolgono in modalità scritta e/o orale e, laddove previsto per il singolo insegnamento, attraverso la partecipazione alle prove di verifica in itinere.

Ogni insegnamento corrisponde ad un numero di CFU variabile in base al RAD – 6/9/12 CFU- ciascuno a sua volta corrispondente a 25 ore di lavoro delle quali: almeno 5+1 ore distribuite tra DE e DI, massimo 10 ore di lavoro su materiali di studio prodotti dal docente e sui testi adottati e 9 ore di studio personale.

I contenuti dei singoli insegnamenti e le relative attività sono decisi e bilanciati nell’autonomia dei singoli docenti e vengono condivisi all’interno del CdS per un reciproco allineamento, con le modalità sopra illustrate. Ogni docente decide quali attività privilegiare scegliendo tra attività:
DE: video e audio lezioni e webinar organizzati ciclicamente nel corso dell’anno accademico, presentazioni multimediali (slides con commenti audio e immagini); filmati con commento guidato;
DI: attività laboratoriali in aula virtuale, attività wiki sulla piattaforma di ateneo, forum, C-MAP TOOLS, e-tivity di varia natura (report, esercizio, studio di caso, mappe, problem solving, web quest, progetti, produzione di artefatti), test di valutazione (a domande aperte) e test di autovalutazione (in formato quiz) sempre corredati dal ricevimento di un feedback da parte del docente.
Ogni insegnamento dei corsi prevede numerose tipologie di L.O. (learning object) fruibili online, predeterminati dai CFU dell’insegnamento (otto lezioni per ogni CFU, per un totale di almeno 16 ore/CFU di impegno online tra didattica erogativa e didattica interattiva), con lezioni costituite da un’attività di studio principale e da almeno tre sessioni di approfondimento.

Il sistema supporta L.O. costituiti da:
– presentazioni multimediali (slides);
– videolezioni;
– filmati (formati più diffusi);
– test di valutazione (aperti);
– test di autovalutazione (chiusi);
– testi/dispense standard (pdf, docx);
– testi accessibili (PDF);
– immagini e schemi (formati più diffusi);
– podcast (formati più diffusi),
e tutti i contenuti prevedono un complesso processo di certificazione per step sequenziali ognuno dei quali contribuisce (nell’ambito di uno stato d’avanzamento globale) a completare il percorso di certificazione quali-quantitativo dei L. O. che costituiscono l’insegnamento.

METODOLOGIA CLIL
DA 3 a 7 PUNTI NELLE GPS

INFO