Contattaci
3 88 – 62 09 417
[email protected]

L 10 – Letteratura Arte Musica Spettacolo – curriculum Letterario

Facoltà
Lettere
Classe di Laurea
L-10 - Classe delle lauree in Lettere
Normativa
D.M. 270/2004
Titolo di accesso
Diploma superiore
Iscrizione
Senza test di ingresso
Modalità di frequenza
Lezioni On-Line

Il CdL in Letteratura Arte Musica Spettacolo [LAMS], classe di laurea 10, propone lo studio delle opere letterarie lette contestualmente con i linguaggi delle arti visive, del teatro, della musica, del cinema, della televisione e dei nuovi media. Il CdL è organizzato in due curricula rispettivamente denominati «Letterario» e «Artistico, audiovisivo e dello spettacolo»; all’interno di un percorso formativo coerente e unitario delineato attraverso numerosi insegnamenti comuni, il primo pone in particolare l’accento sulle discipline linguistico-letterarie, il secondo su quelle artistiche e performative.

Requisiti di accesso

Ingresso libero
Titolo di accesso: Laurea Triennale

L’accesso al Corso di Studio non è a numero programmato.

Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Per ogni corso di laurea magistrale, criteri di accesso che prevedono il possesso di specifici requisiti curriculari: per il CdS Magistrale Letteratura , lingua e cultura italiana (LM 14) si permette l’accesso diretto agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio nelle classi di laurea:
A) ai sensi del D.M. 270/04: L-1 BENI CULTURALI, L-3 DISCIPLINE DELLE ARTI FIGURATIVE, DELLA MUSICA, DELLO SPETTACOLO E DELLA MODA, L-5 FILOSOFIA, L-6 GEOGRAFIA, L-10 LETTERE, L-11 LINGUE E CULTURE MODERNE, L-42 STORIA, L-43 TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI
B) ai sensi del D.M. 509/99: Classe 5 Lettere, Classe 11 – Lingue e culture moderna, Classe 13 – Scienze dei beni culturali, Classe 23 – Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda, Classe 29 Filosofia, Classe 30 – Scienze geografiche, Classe 38 Storia, Classe 41 – Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali. Sono inoltre ammessi gli studenti che abbiano conseguito una laurea del vecchio ordinamento (laurea quadriennale) in Lettere, Lingue, Filosofia, Storia.
Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver superato nella carriera pregressa 24 cfu complessivi nei seguenti settori scientifico-disciplinari più direttamente collegati alla Laurea Magistrale: L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/11; L-FIL-LET/12; L-FIL-LET/13; L-LIN/01; M-FIL/05. Gli studenti devono inoltre possedere 18 cfu complessivi nei seguenti SSD di supporto, di contesto o più generali: L-LIN/01;L-LIN/02;L-LIN/03;L-LIN/04;L-LIN/05;L-LIN/06;L-LIN/07;L-LIN/08;L-LIN/09;L-LIN/10;L-LIN/11;L-LIN/12;L-LIN/13; M-STO/01, M-STO/02, M-STO/05, M-STO/09, M-FIL/06, M-FIL/08.

Struttura del corso

Durata corso: 2 anni – Crediti: 120

il percorso mira alla formazione di figure professionali in grado di operare in istituzioni e centri culturali pubblici e privati (archivi, biblioteche, fondazioni), sia in Italia sia all’estero, nell’editoria per il turismo, nei musei e nelle sovrintendenze. Sulla solida base di insegnamenti comuni si incardinano differenti percorsi possibili entro l’ampia offerta di insegnamenti affini, tra cui segnaliamo in particolare un percorso riservato alla storia dell’arte, che copre l’arco dall’antichità all’età contemporanea (L-ART/01, 02, 03) e parte dagli insegnamenti specifici di critica d’arte e museologia (L-ART/04) e di Estetica e teoria della percezione (M-FIL/04); un percorso rivolto maggiormente alla letteratura e alla lingua italiana, intese in senso contrastivo: in quest’ottica sono proposti gli insegnamenti di Critica letteraria e letterature comparate (L-FIL-LET/14) e di didattica della lingua madre, seconda e straniera (L-LIN/02), rivolti tanto agli studenti italiani interessati a lavorare con stranieri, quanto agli studenti stranieri interessati alla cultura italiana; e uno infine incardinato sui processi culturali ed espressivi, per il quale è fondamentale la Sociologia dei processi culturali (SPS/08). Completano il percorso formativo alcuni esami a scelta che offrono approfondimenti nella direzione delle culture del Mediterraneo (Archeologia e storia delle culture del Mediterraneo (L-ANT/07), degli istituti di conservazione (Gestione delle Biblioteche e delle risorse digitali, Archivistica digitale [M-STO/08], Paleografia [M-STO/09]), della Letteratura (Letteratura latina [L-FIL-LET/04], Letteratura italiana contemporanea [L-FIL-LET/11]). In questa prospettiva sono proposti i corsi di Politiche di promozione del territorio (M-GGR/02) e infine il corso dedicato specificamente all’Educazione alla valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali (SPS/08): tasselli rilevanti entro un quadro completo di formazione mirata ad attività di promozione della cultura e della civiltà italiane, presso aziende ed enti pubblici e privati, italiani e stranieri, che si occupano di far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano. Il laureato potrà inoltre dare la propria collaborazione di esperto nelle agenzie e negli enti, italiani e stranieri, che promuovono, propagandano e facilitano il turismo in Italia. Per questo motivo, oltre ad un esame obbligatorio di lingua inglese, è richiesta la conoscenza di almeno una seconda lingua straniera, in un’ampia scelta che include, accanto alle principali lingue straniere europee (L-LIN/04, 07, 14), la lingua araba (L-OR/12), perseguendo un’ottica di muticulturalità entro il bacino del Mediterraneo.

Opportunità lavorative

Ambiti: Biblioteche, Musei, Archivi, Case editrici, Redazioni giornalistiche, Uffici stampa Centri di documentazione e fondazioni, Enti pubblici e privati per la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e artistico. Figure professionali:

1. Dialoghisti e parolieri
2. Redattori di testi per la pubblicità
3. Redattori di testi tecnici
4. Linguisti e filologi
5. Revisori di testi
6. Bibliotecari
7. Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
8. Insegnanti
9. Esperti di lingua e cultura italiana
10 Promotori culturali.

Modalità di frequenza delle lezioni e esami

Lezioni online

Ogni insegnamento corrisponde ad un numero di CFU variabile in base al RAD – 6/9/12 CFU- ciascuno a sua volta corrispondente a 25 ore di lavoro delle quali: almeno 5+1 ore distribuite tra DE e DI, massimo 10 ore di lavoro su materiali di studio prodotti dal docente e sui testi adottati e 9 ore di studio personale.

I contenuti dei singoli insegnamenti e le relative attività sono decisi e bilanciati nell’autonomia dei singoli docenti e vengono condivisi all’interno del CdS per un reciproco allineamento, con le modalità sopra illustrate. Ogni docente decide quali attività privilegiare scegliendo tra attività:
DE: video e audio lezioni e webinar organizzati ciclicamente nel corso dell’anno accademico, presentazioni multimediali (slides con commenti audio e immagini); filmati con commento guidato;
DI: attività laboratoriali in aula virtuale, attività wiki sulla piattaforma di ateneo, forum, C-MAP TOOLS, e-tivity di varia natura (report, esercizio, studio di caso, mappe, problem solving, web quest, progetti, produzione di artefatti), test di valutazione (a domande aperte) e test di autovalutazione (in formato quiz) sempre corredati dal ricevimento di un feedback da parte del docente.
Ogni insegnamento dei corsi prevede numerose tipologie di L.O. (learning object) fruibili online, predeterminati dai CFU dell’insegnamento (otto lezioni per ogni CFU, per un totale di almeno 16 ore/CFU di impegno online tra didattica erogativa e didattica interattiva), con lezioni costituite da un’attività di studio principale e da almeno tre sessioni di approfondimento.

Il sistema eCampus supporta L.O. costituiti da:
– presentazioni multimediali (slides);
– videolezioni;
– filmati (formati più diffusi);
– test di valutazione (aperti);
– test di autovalutazione (chiusi);
– testi/dispense standard (pdf, docx);
– testi accessibili (PDF);
– immagini e schemi (formati più diffusi);
– podcast (formati più diffusi),
e tutti i contenuti prevedono un complesso processo di certificazione per step sequenziali ognuno dei quali contribuisce (nell’ambito di uno stato d’avanzamento globale) a completare il percorso di certificazione quali-quantitativo dei L. O. che costituiscono l’insegnamento.

METODOLOGIA CLIL
DA 3 a 7 PUNTI NELLE GPS

INFO